GIAN GIACOMO BARBELLI
Artisti

GIAN GIACOMO BARBELLI

(Offanengo, 1604 - Calcinato, 1656)

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Biografia
Gian Giacomo Barbelli, noto anche come Gian Giacomo Inchiocchio detto il Barbelli o Barbello, nacque a Offanengo il 17 aprile 1604 da Giovan Angelo e Maria Malosa. Pittore italiano del periodo barocco, è considerato da Roberto Longhi l'unico vero pittore barocco di Lombardia per la sua alta qualità cromatica, gli effetti teatrali e lo stile elegante e raffinato. Iniziò la carriera molto giovane a Crema nella bottega di Tommaso Pombioli, dove realizzò la prima opera datata e firmata nel 1622. Tra il 1625 e il 1630 si trasferì a Milano, lavorando anche in Valtellina e Alto Lario, acquisendo fama e capacità tecniche distintive del barocco lombardo.

Negli anni successivi, Barbelli operò intensamente a Crema, Brescia, Bergamo e dintorni, producendo numerose opere religiose su tela e affreschi. Tra le sue creazioni principali spiccano la Deposizione di Cristo dalla croce (post 1646, Museo Civico di Crema), decorazioni con stucchi e statue come Elia e l'angelo e L'Ultima Cena nella Cappella dell'Eucaristia della Chiesa parrocchiale di San Benedetto a Crema (1632), Madonna del Rosario e santi, La fuga in Egitto e Le anime del purgatorio nella Cappella della Madonna del Rosario a San Colombano al Lambro (1638), il ciclo di affreschi Storie della vita di San Giorgio e santi, nonché tele del 1653 raffiguranti santi come San Nicola da Tolentino, San Bernardino da Siena, Sant'Antonio da Padova e la Madonna Immacolata con San Rocco e San Sebastiano. Il suo linguaggio pittorico si distingue per la descrizione minuziosa di dettagli, l'eleganza delle vesti, i preziosi monili e gli splendidi paesaggi che conferiscono profondità scenica.

L'attività di Gian Giacomo Barbelli proseguì vivacemente negli anni cinquanta, fino al 1656 quando fu chiamato a Calcinato per decorare Palazzo Mercanda. Tragicamente, il 7 luglio 1656 fu colpito da un'archibugiata durante una battuta di caccia e morì il 12 luglio a Calcinato. Le opere di questo maestro del barocco lombardo, spesso battute all'asta da giglio aste, rappresentano un patrimonio artistico di grande valore, testimoniando la fantasia interpretativa e lo stile prezioso che lo resero celebre.
Beni di GIAN GIACOMO BARBELLI

GIAN GIACOMO BARBELLI

(Offanengo, 1604 - Calcinato, 1656)

Convito per le nozze di Ester e Assuero

2021.179.1 olio su tela cm 78,5x101,5; cm con cornice cm 95x116