Valutazione GUIDO PAOLO PAJETTA
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Biografia
Monza, 1898 - Milano, 1987
Guido Paolo Pajetta frequentò dal 1914 l’Accademia di Brera, dove ebbe modo di conoscere gli artisti Atanasio Soldati e Gino Ghiringhelli, i quali diedero vita al primo astrattismo.
Il suo linguaggio si sviluppò attorno ad una sottile ironia e ricercata leggerezza. Nel 1928 partecipò alla Biennale di Venezia dove conobbe Lucio Fontana; inoltre in qugli anni entrò in contatto con Massimo Cassani, gallerista Milanese, che gli organizzò una mostra permanente nella Galleria Del Lauro. L’artista subì l’influenza di Sironi e del clima del Novecento, a cui seguì una fase surreale ed un interesse per i Fauves francesi. Verso la fine degli anni ’40 si avvicinò alle influenze di Picasso, del postcubismo e dell’espressionismo, tenendo sempre presente nelle proprie opere una certa nota di malinconia. Nel 1988 gli venne organizzata una retrospettiva presso la Permanente di Milano e nel 2008 gli viene dedicata un’importante mostra presso la Pinacoteca ambrosiana.
Guido Paolo Pajetta frequentò dal 1914 l’Accademia di Brera, dove ebbe modo di conoscere gli artisti Atanasio Soldati e Gino Ghiringhelli, i quali diedero vita al primo astrattismo.
Il suo linguaggio si sviluppò attorno ad una sottile ironia e ricercata leggerezza. Nel 1928 partecipò alla Biennale di Venezia dove conobbe Lucio Fontana; inoltre in qugli anni entrò in contatto con Massimo Cassani, gallerista Milanese, che gli organizzò una mostra permanente nella Galleria Del Lauro. L’artista subì l’influenza di Sironi e del clima del Novecento, a cui seguì una fase surreale ed un interesse per i Fauves francesi. Verso la fine degli anni ’40 si avvicinò alle influenze di Picasso, del postcubismo e dell’espressionismo, tenendo sempre presente nelle proprie opere una certa nota di malinconia. Nel 1988 gli venne organizzata una retrospettiva presso la Permanente di Milano e nel 2008 gli viene dedicata un’importante mostra presso la Pinacoteca ambrosiana.